Senza reti i tempi regolamentari e supplementari. Ai 16esimi ci va lo Zug94, ma le occasioni non sono mancate
da L'Informatore (Edizione N°34, 22 agosto 2025)
Riccardo Vassalli) La buona sorte non ha strizzato l’occhio al Mendrisio di Amedeo Stefani. Impegnati nel weekend scorso ai 32esimi di Coppa Svizzera in casa dello Zug 94, i momò escono senza ticket per il prossimo turno dall’Herti Allmend di Zugo. Alla sfida di Coppa Svizzera si può guardare con un certo rammarico. Sì, perché al cospetto di una compagine attrezzata – seppur neopromossa in Prima Lega -, il Mendrisio ha saputo creare buone trame offensive. Sceglie il collaudato 3-5-2 mister Stefani con Pelloni tra i pali; De Biasi, Castellan e Brancher i tre difensori; Rossini, Martinelli e Rey in cabina di regia con Okaingni e Lape sugli esterni. Guarino e Gibellini a comporre il tandem offensivo. Dubini, Moor, Vitulli, Bakwetila, Becchio e Bini le pedine subentrate a gara in corso alla ricerca di freschezza e lucidità dopo centoventi lunghi minuti.
Partita, a onor del vero, avara di grosse e limpide emozioni nella prima parte con solo un guizzo di Guarino su un traversone e un sinistro scagliato da Martinelli a spaventare la retroguardia zughese. Decisamente più avvincente la ripresa. Biancorossoneri vicinissimi al vantaggio al 48esimo con Castellan, la cui deviazione viene controllata dall’estremo difensore avversario. Anche a Okaingni viene negata la gioia del gol dall’intervento provvidenziale di Grob. Il doppio acuto del Mendrisio spaventa i padroni di casa, che non riescono a sfondare il muro momò. Solo all’80esimo si riaccende la gara: Pelloni respinge su un tentativo locale, la palla viene insaccata in rete ma è pronto il fischietto dell’arbitro per segnalare il fuorigioco. Al 92esimo tremano i biancorossoneri per una traversa colpita da Causi.
Si va ai supplementari con un’occasione per parte: Pelloni controlla bene il tentativo dello Zugo e Bini vede il suo colpo di testa sfilare a lato di poco. Sono i rigori a consegnare il biglietto per i 16esimi di finale di Coppa Svizzera. Serie di rigori, da una parte e dall’altra, magistrale con tutti i primi tentativi realizzati e ben calciati. Sul 5-4 per i biancoblù, il tiro dagli undici metri del giovane Bakwetila viene neutralizzato da Grob.