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Mendrisio, un blackout che costa caro

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In casa della capolista, il Mendrisio si fa rimontare dal 1-3 al 4-3.

da L'Informatore (Edizione N°38, 22 settembre 2023)

Riccardo Vassalli) Il settimo turno di Prima Lega non ha sorriso al Mendrisio di mister Amedeo Stefani, impegnato in casa del Kreuzlingen capolista del Gruppo 3. O meglio, la compagine momò ha pagato a caro prezzo un blackout difensivo di cinque minuti che ha vanificato una prestazione tutta cuore e determinazione fino all’ora di gioco.

L’allenatore momò ci aveva raccontato settimana scorsa di voler andare in casa della prima della classe “per giocarcela. Poi vedremo se e quanto gap c’è dalla prima in classifica”. E il campo ha detto che, al netto degli episodi, il gap da colmare è forse solo a livello mentale. Sì, perché - tornato a schierare il tridente delle meraviglie dall’inizio - il Mendrisio ha fatto la voce grossa nella prima frazione di gioco.
Dopo una prima e attenta fase di studio da parte di entrambe le formazioni, il Mendrisio va a bersaglio con Gibellini al 17esimo: servito alla perfezione da Rossini, il numero undici scarica il destro potente per il vantaggio dello 0-1. Il raddoppio non tarda ad arrivare. Pochi minuti dopo, Bini viene atterrato in area e per l’arbitro non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Bini, che col sinistro all’angolino spiazza l’estremo difensore avversario e realizza lo 0-2 che vale la 23esima realizzazione con la maglia del Mendrisio.
I momò viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e si trovano a occhi chiusi: al 25’ Nicastri serve Rossini, che salta più alto di tutti e impatta di testa: traversa e brividi sulla schiena della difesa locale. La capolista riemerge appena prima della pausa e colpisce con Arifagic. I padroni di casa “flirtano” con il pari in avvio di ripresa con una conclusione terminata di poco a lato. Ma la squadra di Stefani allunga e trova il tris al 49’: Martinelli serve sulla corsa Gibellini, che dopo una sterzata si invola in area e piazza il 1-3. È l’ultimo sussulto di gioia di una giornata partita bene e finita con l’amaro in bocca.
Poco dopo l’ora di gioco, il Kreuzlingen ritrova fiducia e coraggio. Prima con una conclusione pericolosa e poi con la rete del 2-3 ancora con Arifagic, abile a insaccare una ribattuta della difesa ticinese sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Non un buon segnale per Damo e compagni. Al 68’ ecco il pari del 3-3 che manda in tilt il Mendrisio: i biancoverdi sfondano sulla destra, Vidovic respinge una conclusione e la palla finisce sui piedi di Karaki, che insacca e raddrizza la partita.
Il Mendrisio cede mentalmente e fatica a resistere alle avanzate della prima della classe, che trova il 4-3 definitivo con la terza rete in cinque minuti al 70’ con Özcelik. Solo i guantoni di Vidovic nel salvare un contropiede finale evitano uno scarto maggiore.

La classifica: 1. Kreuzlingen 18 punti, 2. Höngg 16, 3. Freienbach 13, 4. Eschen/Mauren 11, 5. Winterthur U21 11, 6. YF Juventus 11, 7. Kosova 10, 8. Linth 04 9, 9. Tuggen 8, 10. Mendrisio 8, 11. GC U21 8, 12. Wettswil-Bonstetten 8, 13. Taverne 7, 14. Uzwil 6, 15. Gossau 5, 16. Balzers 0