
Pazza partita al Comunale: il Mendrisio ribalta il Kosova e vince ancora
da L'Informatore (Edizione N°10, 13 marzo 2026)
Riccardo Vassalli) “Sei bella come un gol al novantesimo”. Non sappiamo quanti tifosi del Mendrisio abbiano dedicato il celebre slogan che unisce calcio e romanticismo alle proprie compagne, ma di certo Mendrisio e il Mendrisio sono stati belli con un gol a tempo ormai scaduto. La prova al Comunale di sabato scorso ha messo a dura prova le coronarie dei tanti appassionati momò. Ma questo è (anche) il bello del calcio e, in fondo, tutto è bene quel che finisce bene. Voglioso di allungare il proprio periodo positivo dopo le vittorie contro San Gallo U21 e Winterthur U21, il Mendrisio si è confermato su ottimi livelli contro il Kosova trovando un tris di vittorie filate che mancava, a livello statistico, dal trittico tra fine aprile e inizio maggio dell’anno scorso.
A farne le spese un Kosova arrivato in Ticino con il coltello tra i denti e tanta voglia di rovinare il momento della squadra momò. E così, almeno nel primo tempo, è stato. Sì, la squadra di Gesteiro ha approcciato meglio la prima fase, trovando il vantaggio nei primi dieci minuti e colpendo poco prima dell’intervallo. Ma - canta Gianni Morandi in “uno su mille “- “finché non suona la campana vai”. E per occasioni speciali servono attaccanti speciali. Ecco, quindi, che a prendersi i biancorossoneri sulle spalle sono Andreas Becchio e Samuele Lago Mille. Il primo accorcia il divario al 55’, il secondo rimette tutto in parità dieci minuti dopo.
È il segnale di un Mendrisio che non ha intenzione di arrendersi. Si accende il Comunale e Becchio porta avanti i momò prima del pari del 3 a 3 degli ospiti all 89’. Nel recupero è ancora Becchio (tripletta) e punire il Kosova e regalare il terzo sorriso consecutivo al Mendrisio. “Era parecchio che non vivevo una partita così “pazza” con emozioni contrastanti”, commenta il migliore in campo.
“Ci voleva perché avevamo bisogno di punti e il filotto di vittorie ci dà morale. Anche a livello personale avevo bisogno di ritrovare il gol e sono contentissimo”, aggiunge. Cosa ha fatto la differenza? “Non abbiamo mollato. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con la convinzione di poterla ribaltare. Fisicamente stiamo molto bene e questo si è visto anche nelle due precedenti uscite. La differenza però l’ha fatta il cambio di modulo e atteggiamento: siamo stati più spregiudicati andando a creare diverse occasioni da gol”.
E ancora: “Non è la prima volta che faccio tripletta. Mi è capitato l’anno scorso con il Mendrisio e prima con Locarno e Paradiso. Ma quella di sabato scorso, per l’andamento della partita, è stata sicuramente la più bella ed emozionante”.
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