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Un finale da applausi

Scritto da FC Mendrisio | 5 giu 2026

I momò chiudono all’ottavo posto confermandosi tra le più in forma del ritorno.

da L'Informatore (Edizione N°23, 5 giugno 2026)

Riccardo VassalliUn grande finale di stagione. Difficile trovare una definizione più adatta per raccontare la chiusura del campionato del Mendrisio, capace di congedarsi dal proprio pubblico con una prestazione solida, matura e carica di significato. Al Comunale, davanti a una cornice importante per l’ultimo ballo stagionale, i momò hanno fermato sull’1-1 il Taverne nel derby ticinese, raccogliendo un punto prezioso sotto molti aspetti: per il morale, per la classifica e per il valore di un avversario arrivato a Mendrisio con ambizioni ancora altissime.
Il pareggio consente infatti al Mendrisio di chiudere il campionato all’ottavo posto, traguardo che solo qualche mese fa sarebbe apparso tutt’altro che scontato, quando la squadra era ancora pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere. Dall’altra parte, il Taverne ha ottenuto il punto necessario per staccare il pass verso le fasi finali, continuando così ad alimentare il sogno di un posto in Prima Lega Promotion.
Non ci si lasci però ingannare dal risultato. Quello tra Mendrisio e Taverne è stato un derby vero, intenso, combattuto e giocato con orgoglio da entrambe le parti, nonostante il caldo torrido abbia inevitabilmente condizionato ritmo, lucidità e gestione delle energie. Il Mendrisio si è presentato con Moussa tra i pali; linea difensiva composta da Lape, Sportelli, Kabamba e Brancher; in mediana De Biasi, Rey e Martinelli; davanti Rossini riferimento offensivo, sostenuto da Guarino e Bakwetila.
L’avvio è stato di marca ospite. Il Taverne è entrato in campo con maggiore aggressività, cercando subito di indirizzare la partita e mettendo pressione alla retroguardia momò. Prima una traversa, poi un intervento importante di Moussa hanno ricordato al Mendrisio il peso specifico dell’avversario. La squadra del Magnifico Borgo, però, non si è disunita. Ha assorbito il momento con ordine, restando compatta nelle distanze e mostrando quella solidità che ha caratterizzato la sua crescita nella seconda parte di stagione.
Con il passare dei minuti i padroni di casa hanno trovato equilibrio e coraggio. Il Mendrisio ha iniziato a palleggiare con maggiore pulizia, provando a uscire dalla pressione e a costruire azioni più ragionate. Sul finire del primo tempo è stato Rey a cercare la via della porta, segnale di una squadra viva, presente e tutt’altro che disposta a recitare un ruolo secondario nell’ultima giornata davanti ai propri tifosi.
La ripresa ha poi regalato l’episodio che ha acceso il Comunale. Al 51’ Guarino ha disegnato una punizione velenosa nell’area del Taverne: Peev non è riuscito a trattenere il pallone e Brancher, più rapido e determinato di tutti, si è avventato sulla sfera in mischia firmando l’1-0 biancorossonero.
Il vantaggio ha inevitabilmente acceso la reazione del Taverne. Gli ospiti hanno alzato il baricentro, aumentando intensità e presenza nella metà campo avversaria. Il Mendrisio ha provato a difendersi con compattezza, affidandosi alla concentrazione dei propri difensori e alla sicurezza di Moussa, ancora una volta protagonista tra i pali. Al 72’, però, la pressione ospite ha trovato sbocco: Adejumo ha piazzato la zampata dell’1-1, rimettendo in equilibrio un derby che, anche sul piano emotivo, non aveva mai smesso di vivere.
Nel finale la partita è diventata ancora più nervosa e intensa. A sei minuti dal termine Brancher, autore del gol momò, ha lasciato il campo per espulsione, costringendo i padroni di casa a stringere i denti negli ultimi assalti del Taverne. Poco dopo è servita una grande parata di Moussa per blindare il pareggio e impedire agli ospiti di completare la rimonta.
Al triplice fischio resta così un punto che vale la conferma di un percorso di crescita, vale l’orgoglio di aver chiuso davanti al proprio pubblico con una prova di carattere, vale soprattutto la certificazione di una seconda parte di stagione di altissimo livello. Il Mendrisio chiude infatti il girone di ritorno con la bellezza di 28 punti, un rendimento che lo colloca tra le formazioni più performanti del campionato nella seconda metà di stagione.
Ed è forse proprio questo il dato che racconta meglio la stagione dei momò. Da squadra in difficoltà, invischiata nei bassifondi e chiamata a guardarsi alle spalle, il Mendrisio è diventato un gruppo solido, credibile e competitivo
Il derby con il Taverne, allora, non è stato soltanto l’ultima partita dell’anno, ma anche il modo migliore per salutare una stagione chiusa con il petto in fuori. Per il Mendrisio, ora, può cominciare l’estate: con la consapevolezza di aver costruito qualcosa, e con la sensazione che questo finale non sia un punto d’arrivo, ma una promessa per il futuro.